Sequestrati beni del valore di circa 300mila euro perchè riconducibili a Salvatore Assinnata, 49 anni, originario di Paternò e ai suoi familiari. Il provvedimento, emesso dal Tribunale di Catania sezione Misure di Prevenzione e notificato dai carabinieri del nucleo Investigativo del comando provinciale di Catania, riguarda: una bottega nella zona centrale di Paternò, numerosi terreni e vari rapporti finanziari. Assinnata è ritenuto dagli investigatori “soggetto” di elevatissimo spessore criminale, inserito nel gruppo di Paternò della famiglia di Cosa Nostra etnea “Santapaola-Ercolano” all’interno del quale ricopriva incarichi di vertice.
Articoli Correlati
-
Incendio al tetto della Camera di Commercio di Messina: evacuazione dell’edificio
Incendio al tetto della Camera di Commercio di Messina, evacuazione e operazioni dei Vigili del Fuoco. -
Regione Siciliana approva bilancio 2027 da oltre 20 miliardi di euro
Approvato il bilancio 2027 della Regione Siciliana: oltre 20 miliardi di euro per la crescita dell'isola. -
Revocata a Palermo la riabilitazione di Totò Cuffaro per nuove condanne
Tribunale di Palermo revoca la riabilitazione a Totò Cuffaro per nuove condanne per corruzione e favoreggiamento.